Livia: il fantasma di Palazzo Sforza-Cesarini

Il fantasma di palazzo Sforza-CesariniIl suo destino sarebbe stato quello di vivere in convento. Per questioni di eredità. Le sorelle Cesarini erano sette. Ma il palazzo poteva essere ereditato solo da una di esse Fu scelta Clelia. Mentre il tutore fu irremovibile: Livia, insieme alle altre sue cinque sorelle, avrebbe preso i voti.

Ma Livia decise di non sottomettersi al suo destino. Fuggì dal convento. Trovò ospitalità presso i duchi di Segni, che compresero subito quanto la cosa potesse tornare a loro vantaggio. Di fatto, Livia sposò Federico Sforza.

Scoppiò un forte scandalo. Livia trascorreva le sue giornate a zittire le voci che si rincorrevano. O a fare finta che non fosse successo niente, che non sparlassero alle sue spalle, che non la accusassero di tante e tali infamie. Il dolore, la rabbia e la vergogna si radicarono dentro di lei. E non la abbandonarono fino alla fine dei suoi giorni.

Nel 1995, una serie di strani fenomeni si verificarono all’interno del Palazzo Sforza-Cesarini Sforza. Le luci si accendevano senza che vi fosse collegamento alcuno alla rete elettrica. Non v’era né vento né correnti d’aria ma porte e finestre sbattevano con violenza. Alcuni pendolini prendevano a roteare in maniera vorticosa.

Nel maggio di quello stesso anno, due operatori della Protezione civile restarono all’interno del palazzo, a guardia degli oggetti esposti in occasione di una mostra. Sentirono ripetutamente rumori e lamenti. Provenienti da stanza completamente vuote

Si pensa che tali fenomeni siano dovuti alla presenza del fantasma di Livia Cesarini Sforza, che vaga ancora per il palazzo, cercando di zittire le voci e le infamie che l’avevano accompagnata per tutta la sua vita.

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